A gennaio la minoranza aveva presentato un’interrogazione con la quale chiedeva il restauro della statua di Canina in Via Saffi. Ovviamente, come sempre avviene in questi casi, l’Amministrazione ha garantito che lo sapeva già e che ci stava già lavorando da tempo, per cui i meriti sono tutti della Giunta. I meriti sì, ma i soldi della Fondazione CRAL che, per fortuna nostra e delle casse comunali, ha stanziato i 20 mila euro necessari. Altrimenti… chissà…?
Quando l’interrogazione è poi passata in Consiglio comunale, a giugno, la minoranza non ha ritenuto di dover rispondere alla risposta del sindaco Capra. Nulla, a parte dirsi soddisfatta, nemmeno ricordare, ad esempio, che era stata proprio una giunta di centrosinistra a fare l’ultimo restauro, che da allora nessuno ci aveva mai più pensato e che il centrodestra governa a Casale da più di sei anni.
Detto ciò, resterebbe comunque inevasa l’altra metà dell’interrogazione dove si chiedeva il restauro anche della targa del Piazzale della Coop in Corso Valentino intitolato ad Aldo Moro. Quello, non essendoci alcun anniversario, nessun bando e nessuna fondazione che finanzi – e soprattutto non essendo politicamente “amico” – non interessa e quella targa può rimanere ammalorata e arrugginita com’è attualmente. Eppure siamo abbastanza certi che se su quella targa, anziché Aldo Moro, ci fosse stato inciso il nome Giorgio Almirante le sue sorti sarebbero state certamente differenti.
