La Gentrificazione é un fenomeno sviluppatosi negli ultimi anni sotto forma di colonizzazione turistica, già nello scorso millennio la gentrificazione era già molto presente sui territori europei. Cambiavano i protagonisti chiamati in causa ma il fenomeno aveva lo stesso effetto: abitanti allontanati dalle proprie abitazioni che venivano successivamente abitate da chi disponeva di possibilità economiche maggiori.
Negli ultimi anni un fenomeno ha scosso particolarmente i cittadini di alcune delle più importanti mete turistiche d’Europa e del mondo. Il fenomeno in causa è la gentrificazione ossia la riqualificazione “forzata”, generalmente dei quartieri più folcloristici e centrali, delle città più turistiche d’Italia e non solo. La gentrificazione non è una novità del nuovo millennio anzi, si pensi che il termine gentrification (che noi oggi Italianizziamo) si sviluppa già nella seconda metà del Novecento per esprimere i mutamenti di quartieri spesso caratterizzati da forti identità sociale ed economico tra le varie classi che abitavano i quartieri, o meglio, tra le classi popolari (che abitavano popolari a “roccaforti” delle classi sociali più elevate. Ovviamente tutto ciò scaturiva forti scontri e contrasti di carattere in precedenza il quartiere) e quelle borghesi che desideravano impossessarsi attraverso il loro potere economico di determinate zone della città. Ai giorni nostri la situazione non è migliorata tutt’altro, al posto dei borghesi ci sono i turisti (che a dirla tutta spesso si equivalgono) mentre il ruolo dei cittadini e delle classi popolari non è mutato. Spesso per definire la gentrificazione gli si affianca il termine: riqualificazione. Il ché non è del tutto sbagliato, peccato che una riqualificazione (per essere considerata tale) di un quartiere degradato dovrebbe cercare di includere tutti i suoi abitanti e non solo i più abbienti, perché in quel caso si dovrebbe parlare di privatizzazione o (come ho fatto io) di riqualificazione “forzata”. Ne sono esempi di questo fenomeno, città dall’importanza socioculturale come Napoli che nel 2024 secondo Immobiliare.it ha visto aumentare del 5,41% il valore al metro quadro (in media 2.905 €/m²) rispetto all’anno precedente delle case nel capoluogo Partenopeo. Tutto ciò rende sempre più difficile la vivibilità dei cittadini residenti in questi luoghi che sono perciò costretti a spostarsi in luoghi più periferici della città per cercare di ammortizzare i costi dovuti alla forte richiesta. Questo problema non sorge solo in Italia, infatti il 17 giugno 2025 a Barcellona si sono registrati forti tensioni subito dopo una manifestazione che ha portato in piazza più di 20.000 Catalani e non solo a manifestare contro il turismo di massa che sta mettendo a dura prova la pazienza del popolo Catalano, costretto, anche da quanto riportato da Skytg24, ad un aumento del costo degli affitti pari al 68% in più rispetto a dieci anni fa. Oltre all’invivibilità per chi queste città le ha rese quel che oggi conosciamo, ci tengo particolarmente a sottolineare che la gentrificazione sta piano piano smantellando anche l’identità e le tradizioni che si potevano precedentemente “respirare” camminando per i Quartieri Spagnoli a Napoli o per il quartiere Gotico di Barcellona. Insomma alla fine la gentrificazione (per come viene gestita ora) è un’arma a doppio taglio per noi turisti e per gli abitanti, ed in tutto ciò gli unici a guadagnarci sono sempre coloro che ci speculano.
