L’intervista alla Presidente dell’associazione Arte e Storia, Antonella Perin, sui cambiamenti e le prospettive che attendono l’associazione.
L’Associazione è attiva dal 97’ : quali sono stati i cambiamenti più significativi che avete osservato nel rapporto tra cittadini, cultura e territorio in questo periodo?
Molti cambiamenti che abbiamo osservato sono andati di pari passo con quelli della società. Noi nasciamo per volere del comune di Casale e da una grande richiesta mossa dalla comunità casalese. Purtroppo, con il passare del tempo, abbiamo dovuto assistere ad una lenta perdita di iscritti, mantenendo però quelli delle fasce più anziane.
Inoltre, l’associazione nasce in un contesto estremamente favorevole a livello culturale anche se, nel tempo ci siamo trovati ad affrontare una sempre minore tutela da parte degli enti e dello stato, infatti le soprintendenze, prima numerose, sono andate pian piano sciogliendosi, fino a rimanere con una unica.
Il vostro bollettino annuale raccoglie contributi sia da studiosi affermati che da giovani ricercatori. Come scegliete i contributi da pubblicare e qual è il vostro obiettivo editoriale?
Il modo in cui le tesi di laurea o dottorato arrivano all’attenzione dell’Associazione è duplice. A volte sono gli stessi autori a proporre la loro ricerca, altre volte, è l’Associazione a contattare i giovani studiosi che si sono distinti, magari grazie a segnalazioni di professori o al monitoraggio di nuove pubblicazioni.
Avete in programma collaborazioni con le scuole?
Sebbene le attività con i giovani siano attualmente ridotte, l’Associazione collabora con piacere con gli studenti, come dimostra il laboratorio sulla toponomastica condotto con la Biblioteca Civica. Nonostante ciò, future collaborazioni non sono al momento garantite.
Per l’occasione, in collaborazione con l’IIS Balbo, i ragazzi del secondo biennio hanno ideato 4 giochi originali che esplorano l’assedio di Casale del 1628-1630, divisi tra war game e cooperativi che, alla fine del convegno, hanno messo in mostra e si sono resi disponibili a illustrare. Il corso, durato l’intero anno scolastico, è stato strutturato in modo che gli studenti vivessero le realtà di molti e differenti giochi da tavolo, da cui poter prendere ispirazione. I giochi sono stati ideati interamente dagli studenti e creati con materiali che i professori Carlo Rosso e Matteo Corda hanno aiutato a reperire.
Infine, confido in altre collaborazioni in futuro così stimolanti per gli studenti!
