Dove stiamo andando?

Stiamo attraversando la peggiore crisi geopolitica dal dopo guerra. Papa Francesco non a caso già nel 2014 parlò di “terza guerra mondiale a pezzi”, purtroppo dieci anni dopo dobbiamo constatarne un grave peggioramento. Gli ultimi dati riportano che nel mondo sono in atto 56 guerre, il numero più alto dalla Seconda Guerra Mondiale! Solo per citare i due conflitti a noi più vicini: striscia di Gaza e Ucraina ci stanno mostrando atrocità inaudite. Netanyahu, col pretesto del terribile Pogrom del 7 ottobre si sente legittimato dal compiere ogni tipo di atrocità fino a sparare sui civili affamati nella Striscia. L’Ucraina stato invaso dalla Russia, malgrado una incomprensibile propaganda vuol dimostrare il contrario… È ormai evidente che se la Russia terminasse le ostilità la guerra cesserebbe, invece se l’Ucraina smettesse di difendersi cesserebbe di esistere come stato indipendente! La voracità di Putin è endemica, le guerre sanguinarie della Cecenia, la Georgia, la Siria, Aleppo, sono solo alcune di una terribile crudele contabilità. In questo contesto globale emerge come protagonista da predone “Taco” Trump, che probabilmente senza una vera strategia politica, con le sue strampalate, imprevedibili decisioni, sta destabilizzando il mondo con prospettive, quanto mai pericolosissime. Come la lettera in stile corleonese inviata all’Europa imponendole dazi al 30%. Appunto, e l’Europa? L’Europa, realtà incompleta e senza veri leader carismatici arranca, è troppo divisa e ostaggio dei sovranisti e la regola del voto all’unanimità nel Consiglio Europeo paralizza di gran lunga ogni decisione. L’abolizione del vincolo ne darebbe un deciso impulso, ma… alcuni Stati sovrani non sono d’accordo… tra i quali il Governo italiano: nettamente contrario…

Mentre il mondo è sconvolto da questo tragico bailamme, l’Italia che fa? Si discute del terzo mandato, della separazione delle carriere, della riforma costituzionale, e si sbizzarrisce nell’inventare nuovi reati… Nel frattempo la sanità, la scuola, il caro vita (a giugno l’inflazione è risalita all’1,7%, con il carrello della spesa a +3,1%: secondo l’Istat l’aumento è dovuto soprattutto sui prezzi dei beni alimentari), diventano oggetto di discussioni propagandistiche. All’interno della destra si litiga, ma il collante del potere li tiene uniti, all’interno della sinistra si litiga, forse perché ognuno vuol marcare il proprio territorio…

Sarebbe interessante conoscere dal Sindaco di Casale la sua opinione sulla venerazione del proprio leader, Salvini (da sempre ossessionato dall’Unione Europea…), nei confronti del bullo Trump.

Tutto sommato mi tornano alla mente quelle immagini filmografiche che mostrano il Titanic mentre sta affondando e l’orchestra suona per rendere meno tragico il momento…!

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