C’è una domanda che si fatica a porre con fermezza ed a voce alta: in Italia c’è razzismo? Abbiamo segnali fin troppo evidenti che la risposta risulta essere estremamente e pericolosamente affermativa. Pericolosamente perché si tratta di un fenomeno in aumento sia nei modi che nei toni, pur nella consapevolezza che il razzismo ha sempre condotto a tragiche conclusioni che hanno costellato “l’evoluzione” della storia mondiale.
A seguito di questo dilagare di “modernità” vediamo profilarsi i neo “patrioti”… Da quando frequentavo le elementari fui estremamente affascinato dai “patrioti” delle guerre di Indipendenza per la loro strenua lotta a voler unificare l’Italia, ora l’intento dei neo patrioti mi pare più improntato sul dividere che di unire con atteggiamenti e narrazioni definibili con eufemismo: bizzarri se non beceri!
Fenomeno che ha coinvolto anche lo sport. Prendiamo ad esempio il patriota ex generale Vannacci. Sono note le sue esternazioni sulla “razza” (già questo la direbbe lunga) che non smette di gratificarci con splendide chicche! Una delle ultime è il “caso” Kelly Doualla. Esplosa in estate per aver vinto a Tampere il Campionato Europeo dei 100 e la staffetta 4×100 metri piani U20 avendo solo 15 anni! Nata a Pavia, ahinoi, da genitori camerunensi e cittadini italiani. Nello stesso giorno Erika Saraceni vinceva la gara di salto triplo con un’eccellente misura, nata a Milano diciannovenne, il padre è stato un azzurro dei 400m piani. Dal mondo mediatico, non solo sportivo si sono levati grandi apprezzamenti per le due medaglie d’oro considerandole giustamente due promesse dello sport italiano, particolarmente per Kelly in considerazione della sua giovanissima età. Al ché non poteva mancare la puntuale affermazione da nostrano darwiniano dell’ex genarle: la vittoria di Erika Saraceni “non fa notizia perché non è nera né islamica”. Poco dopo Erika in un’intervista però afferma “Trovo giusto che Kelly Doualla abbia ricevuto grande attenzione mediatica: ha 15 anni e i 100 sono una gara più seguita del triplo. Kelly a Tampere ha cantato due volte l’inno a squarciagola, è un grande talento, una mia compagna: si merita tutto. È la più italiana di tutti noi!”
Basterebbe questo commento per qualificare il diverso quoziente di intelligenza regnate tra i giovani e Vannacci con tutta la sua “corte” italiana, europea, mondiale…! Piaccia o non piaccia questi ultimi sono dei perdenti, il futuro appartiene a questi giovani con la loro schiettezza, diglità e determinazione! Si lasci perdere destra e sinistra: questi sono i veri patrioti!
