Il Consiglio comunale ha discusso un provvedimento che incide in modo rilevante non solo sul bilancio dell’ente, ma anche sul futuro di AMC, la società in house del Comune. Si tratta infatti di un’operazione immobiliare complessa, che merita la massima trasparenza.
In aprile 2025 il Comune aveva approvato un atto di indirizzo invitando AMC a partecipare alla vendita giudiziaria dell’area ex IBL. L’azienda ha poi acquistato il terreno all’asta per circa 179 mila euro. Solo dopo, a maggio, è arrivata la richiesta di ottenere un nuovo diritto di superficie per ampliare la centrale di teleriscaldamento e prorogare quello già esistente. La delibera oggi in discussione sembra però invertire la sequenza, facendo apparire l’iniziativa come partita da AMC: un dettaglio che cambia la lettura politica dell’intera vicenda.
La concessione di superficie della centrale scade nel 2037, quindi non sembrava urgente prorogarla ora. Eppure, la proroga anticipata è stata inserita per equilibrare i valori della permuta. Secondo la stima, l’area ex IBL vale circa 151 mila euro, ma in passato era stata valutata oltre 1,4 milioni: il Comune, dunque, otterrebbe un bene di valore con un esborso minimo, non in denaro ma attraverso la compensazione del diritto di superficie.
A complicare il quadro ci sono anche gli oneri a carico di AMC – rifacimento del parcheggio, nuova rete di scarico reflui, spostamento dell’area camper – dal costo non ancora definito.
Resta da chiarire se l’operazione sia davvero equilibrata. È stato chiesto di rendere pubblici i dati della stima, i criteri di valutazione e l’eventuale parere del collegio sindacale di AMC.
Il rischio, sottolineano alcune voci in Consiglio, è che l’operazione finisca per favorire il Comune a discapito della sua partecipata. Chiedere trasparenza, spiegano, non significa ostacolare, ma garantire che l’interesse pubblico – e quello dei cittadini casalesi – sia pienamente tutelato.
