Il marchio di qualità italiano per i “Comuni Fioriti” – Marchio di Qualità dell’Ambiente di Vita – Comune Fiorito – è assegnato dall’associazione ASPROFLOR (ASsociazione PROduttori FLORovivaisti) per certificare la cura e lo sviluppo del verde e delle fioriture in un territorio comunale, promuovendo il turismo e il rispetto dell’ambiente.
Inoltre, il marchio incoraggia i comuni a migliorare la qualità della vita dei cittadini attraverso la cura degli spazi verdi pubblici e privati, lo sviluppo del turismo “lento” e la salvaguardia ambientale.
Esso e’ concepito come “marchio di qualità del verde urbano” e intende costituire una certificazione del miglioramento dell’ambiente di vita, raggiunto attraverso la cura e lo sviluppo di aree verdi pubbliche e private, lo sviluppo dell’economia locale, il turismo lento e consapevole, il rispetto dell’ambiente, la salvaguardia e la promozione della socialità, in un contesto dove persone, piante e orgoglio civico crescono insieme con l’utilizzo dei fiori e delle piante nell’arredo degli spazi pubblici.
La certificazione si avvale del patrocinio di MIPAAFT, UNCEM (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani), Confcooperative, International Challenge “Communities in Bloom” (CIB) e FederUnacoma (Federazione Nazionale Costruttori Macchine per l’Agricoltura); ha durata triennale e – solamente a seguito di una specifica verifica ispettiva condotta da personale specializzato, puo’ essere rinnovata.
Ebbene, tra i soli 70 Comuni Italiani che hanno ottenuto la certificazione a partire dal 2019, ben 23 Comuni sono Piemontesi.
Tra essi spiccano i Comuni Monferrini : tra essi proprio nel corso del recente Meeting Nazionale dei “Comuni Fioriti” svoltosi a metà settembre a Soverzene (provincia di Belluno) hanno fatto il loro ingresso con menzione speciale i Comuni di Rosignano Monferrato e Murisengo.
Essi si affiancano alla folta pattuglia monferrina, composta da Casale Monferrato, Cella Monte, Ponzano Monferrato, Terruggia e Vignale Monferrato.
Diversi tra questi Comuni monferrini sono ricompresi in area Unesco e tutti presentano una spiccata vocazione turistica : un tratto comune che va apprezzato e valorizzato.
Una riflessione va, tuttavia, fatta : lo sforzo che numerosi piccoli Comuni del Monferrato Casalese stanno da tempo compiendo per migliorare la qualità della vita del loro Cittadini, per accogliere al meglio i turisti ed i visitatori, per offrire ai giovani ed alla attività occasioni di crescita economica e cosi’ contrastare l’esodo demografico e lo svuotamento delle cosiddette aree interne, trova tra le Autorità e le Istituzioni preposte un interesse ed un sostegno adeguati al grave rischio che il Territorio o nel suo complesso sta correndo?
E’ una domanda che da tempo attende risposte : accanto al meritorio sforzi delle singole realtà locali, il Monferrato Casalese necessità infatti di infrastrutture (strade provinciali e statali manutenute, trasporti su ferro piu’ frequenti, ecc. ecc. ) e servizi più adeguati e consoni alle esigenze sopra menzionate (aperture musei, info turistiche, cartellonistica, ecc. ecc.).
Nonostante queste palesi ed evidenti manchevolezze, il turismo tiene, i visitatori ci raggiungo: e questo grazie soprattutto all “impreditorialità” ed alla fantasia creativa di tanti amministratori dei piccoli centri che con passione e perseveranza difendono il Territorio, suppliscono alle mancanze altrui, si inventano e ricercano occasioni di crescita e di sviluppo.
E dunque visitiamo – e preserviamo – questo “Monferrato Fiorito” che sa accogliere e stupire
