Non solo impulsi, neuroni e sinapsi: quando la memoria è anche creativa

Il cervello umano è, senza alcun dubbio, l’organo più affascinante e complesso del nostro corpo. Grazie a miliardi di neuroni, in grado di comunicare tra loro attraverso impulsi elettrici e sinapsi, può essere paragonabile ad un mini universo che ha la capacità di generare pensieri, emozioni, decisioni e ricordi. Il nostro cervello è una macchina straordinaria che apprende, ragiona, si adatta e poi crea, grazie a quelle che sono definite capacità mentali cognitive. Queste capacità sono l’attenzione, la percezione, la memoria, il linguaggio, il pensiero logico e la capacità di apprendimento; funzioni che non sono innate, ma si apprendono nel corso del tempo, in base all’ambiente in cui si vive, all’educazione e all’esperienza.L’attenzione consente di selezionare le informazioni rilevanti tra migliaia di stimoli esterni e interni, la percezione ci permette di dare un senso al mondo esterno, il linguaggio ci consente di comunicare e organizzare il pensiero. Tra tutte però, la memoria occupa un posto centrale, poiché rappresenta il fondamento su cui si costruiscono coscienza e identità. L’apprendimento infatti, non è altro che la capacità di modificare il nostro comportamento o le nostre azioni tramite l’esperienza: ogni volta che impariamo qualcosa, il cervello stabilisce nuove connessioni neuronali.

Questo fenomeno è chiamato neuroplasticità e ci conferma quanto la mente umana sia in continua evoluzione e possiamo migliorare le nostre capacità cognitive attraverso l’ esercizio mentale e la pratica costante. La memoria in questo contesto, svolge un ruolo cruciale: permette di immagazzinare informazioni di vario tipo (emozioni, concetti etc…) e di richiamarle quando necessario.

Essa si distingue in memoria a breve termine, che mantiene le informazioni per pochi minuti o secondi; memoria di lavoro, che ci aiuta ad elaborare dati in tempo reale, per esempio quando facciamo un calcolo; memoria a lungo termine, dove vengono consolidate le conoscenze durature.

Uno dei modi migliori per imparare davvero ad usare questa capacità è affidarsi all’aiuto di esperti, che hanno studiato e si sono appassionati delle capacità del cervello, dedicando il loro tempo divulgare le loro conoscenze; un chiaro esempio è l’imprenditore Matteo Piazzo. Matteo è un ragazzo “brillante” e non per modo di dire, infatti ha iniziato a coltivare questo suo interesse dall’età di 16 anni, diventando poi campione italiano di memorizzazione di “pi greco” e iniziando una carriera come formatore esperto in abilità mnemoniche.

Con i suoi corsi online ha aperto la mente a molte persone, perché il concetto di “memoria” non dev’essere pensato come ripetizione meccanica che annulla il ragionamento o il pensiero critico, bensì che trasforma le informazioni catturate sfruttando uno degli aspetti più belli dell’essere umano: la creatività.

 

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