Purtroppo, in questi ultimi 10 anni la percentuale di giovani che sono caduti nel vizio del fumo è aumentata spudoratamente.
Ragazzi e ragazze di età compresa tra i 13 e 20 anni hanno acquisito questa cattiva abitudine a causa di vari fattori, come l’influenza da parte di amici e familiari, stress e ansia o la semplice curiosità di provare per poi diventarne dipendenti.
Ad aggravare ulteriormente la situazione si è aggiunta la moda delle Puff e delle Iqos; queste sono delle sigarette elettroniche di ultima generazione usate come alternativa a quelle tradizionali con la scusa che ci sia una quantità minore di nicotina (la sostanza nociva che crea dipendenza) poiché non è presente il tabacco.
Ovviamente la percentuale di nicotina non è inferiore come ci vogliono far credere le industrie e ad aggravare la situazione entrano in gioco i dolcificanti che mascherano completamente il sapore della sostanza nociva.
Questo è lo stesso principio usato con gli alcolici zuccherati, che al contrario di queste sigarette, sono vietati ai minori.
Si, Iqos, ma soprattutto Puff possono essere vendute ai minori e nascoste facilmente a genitori e insegnanti perché hanno le sembianze di evidenziatori o pennarelli.
Secondo svariate analisi queste sono più dannose per la salute rispetto alle sigarette tradizionali: fumare una Puff da 600 tiri che contiene “solo” il 2% di nicotina sembra innocuo, in realtà equivale a 35 sigarette tradizionali, quasi due pacchetti.
Svapare è già dannoso per una persona adulta e completamente sviluppata, immaginate se ad iniziare a farlo sia un ragazzino di soli 13 anni.
Questa abitudine portata avanti da età precoce potrebbe recare danni PERMANENTI alla salute: compromissione dei polmoni, come infiammazione delle vie respiratorie o cancro, effetti sul cervello che potrebbero alterare il grado di sviluppo cerebrale e creare problemi a livello comportamentale, o malattie di tipo psicologico e difficoltà nell’apprendimento.
Queste sono solo alcune delle possibili conseguenze in merito alla questione, perciò siate consapevoli delle vostre abitudini.
Genitori, insegnanti, familiari, non lasciate che i vostri ragazzi diventino vittime di queste mode ingannevoli perché nessun tiro è del tutto innocuo, quindi fermateli prima che si raggiunga il punto di non ritorno, prima che sia troppo tardi.
