“In questa quarta IV parte riporto la presentazione iniziale del Serto Poetico – già ampiamente citato in precedenza – da parte dei due Sindaci Casale, Cav. Alessandro Montiglio e Avv. Pietro Ceriola, i quali rivolti ai concittadini di Casale a riguardo della “munificenza” di Re Carlo Alberto per aver decretato l’erezione del monumento equestre, dichiarano di aver invitato “eletti ingegni a celebrare in iscritti…”, così poi presentando numerose poesie, molte anche notevolmente estese, da loro stilate”.
“Siamo sorpresi per un tale incensamento rivolto a Re Carlo Alberto? Forse! Ma la riconferma del soppresso Senato Casalese fu qualcosa di sommamente inebriante e di indescrivibile esaltazione che pervase il popolo casalese, come d’altra parte ben comprensibile e altamente giustificato”.
“Di esse, seguendo l’ordine elencato nel Serto Poetico, ne citò due: la prima, proprio perché molto lunga, estrapolando solo alcune rime centrali e la parte finale, la seconda espressa per intero. Scrivono i due Sindaci”:
“”” Concittadini
La munificenza di S. M. il Re Carlo Alberto ridondando a questa Città lo splendore del suo antico Senato, rese per sempre memorando alla patria nostra il giorno 17 aprile 1938, in che per l’entrata di Esso ricominciossi con faustissimo augurio un’era novella di dignità. E Noi reputammo dovere d’animo conoscente ed ufficio di Chi esser debba l’interprete del pubblico voto, invitare alcuni eletti ingegni a celebrare in iscritti questo tempo bene avventurato, raccomandarlo alla memoria degli avvenire. Come la grazia Sovrana, così il magnificamento di essa teniamo dovervi tornar caro; epperò vi presentiamo alquante poesie, le quali valgano a soddisfazione dell’animo vostro, e sieno ad un tempo promulgatrici del sentimento che ci governò nel procacciaverle.”””
I SINDACI
Cav. Alessandro Montiglio
Avv. Pietro Ceriola
CANZONE …….
“”Or quì ti sosta, o Diva, – E pari al cigno che cantò sublime La fortuna d’Augusto in auree rime Inno solenne all’Eridano in riva Ispirata salmeggia, Sicchè l’ascolti dall’avita reggia Principe eccelso, e non minor d’Augusto Per alto core e per amor del giusto;””
…….
Canzon, se alta ventura, L’ali ponendo a tergo al tuo desire, Ti guida a piè del generoso Sire, Che l’alpi chiude od a voler disserra, Digli che ’l popol suo ogni speranza Ripon nel senno e nella sua costanza; Che come a lume amico E dell’italo ciel astro il più antico A lui si volge l’agenorea terra, E de’ destini suoi gran parte affida A sì nobile guida, Lieta in veder che sull’alpina balza Vigorosa s’innanza Schiatta di forti in atteggiar guerriero, Alto imbracciando il tutelar brocchiero.
Del Dottor Sancio.
ANACREONTICA
Le vostre voci armoniche Sciogliete, o cigni, al canto, Or che di vago ammanto S’adorna il mio Casal. Al Re per voi risuonino Inni di grazie eterne, ALui, che ben discerne Chi chiuda un cor leal,
Scorre qual padre provvido Questa ducale sede, E spoglia andar la vede Del prisco suo splendor, (I) E nel suo senno vigile Di ridonarle Ei pensa, Arra d’ amore immensa! Dei fasci l’alto onor.
Tutta giuliva or Temide Il libro apre del merto: Scrive di CARLO ALBERTO Il nome già immortal. Le vostre voci armoniche Sciogliete, o cigni, al canto Or che di vago ammanto S’ adorna il mio Casal.
Già veggio in sull’ Eridano Sorgere altero un ponte, Che del gran fiume l’ onte Disprezzi ed il furor. O musa mia fatidica, Tu già sospeso il miri Su mille ferrei giri Rapire il viator.
Centro è Casal di floride Colline, e lieti piani: Natura a piene mani Là versa i doni suoi. Se liti infeste nascono, Volar potrai, cliente, Al difensor prudente Narrare i casi tuoi,
E forse un patto stringere, Che tronchi la contesa, E cessi insiem la spesa Del fulgido metal.
Le vostre voci armoniche Sciogliete, o cigni, al canto, Or che di vago ammanto T’ adorni , o mio Casal.
Dell’ Avv.°L. R.
………
Annotazioni
(I) Il passato splendore di Casale leggesi elegantemente espresso nei seguenti esametri di Pier Agnolo Paltro da Ozzano, che lo celebrava al tempo dei Gonzaga, e della famosa Cittadella….
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